matera
Notizie dall'Italia

Matera, capitale europea della cultura 2019: per la storica città non c’è dubbio il futuro è “open” 🇮🇹

Un orgoglio tutto italiano è la città di Matera, nominata Capitale Europea della Cultura 2019. Il programma presentato dalla città lucana è ricco di progetti volti alla promozione della cultura, dell’interculturalità e dell’arte attraverso il digitale, la tecnologia, l’interazione, la creatività, l’incontro tra innovazione e tradizione, tra nazionale ed internazionale.

15 anni fa era stata Genova l’ultima città italiana ad annoverarsi il famigerato titolo, nessuna città del Meridione aveva avuto ancora questo onore: Matera detiene così un primato dal momento che rappresenta la prima città del Mezzogiorno d’Italia a poter vantare la nomina di capitale culturale del 2019 affianco alla città bulgara Plovdiv. Come di consueto, a salire sul palcoscenico internazionale sono ogni anno due realtà europee, a cui è data l’inestimabile opportunità di rivolgere i riflettori su di sé e dimostrare all’Europa e al mondo la propria voglia di mettersi in gioco nonché la capacità di saper dare valore a due fondamentali criteri: dimensione europea e città e cittadini. Sulla base di questi due concetti una giuria internazionale di esperti composta da 13 membri esamina i programmi culturali presentati dalle città partecipanti per poi decretare al termine dell’iter i due vincitori.

matera

Matera e i suoi sassi tornano così alla ribalta. Dopo essere stati riconosciuti nel 1993 patrimonio mondiale dell’UNESCO, diventano nel 2019 polo di attrazione turistico contraddistinto da un background storico alquanto travagliato.

Cosa sono i Sassi di Matera?

A dispetto del nome che potrebbe trarci in inganno i sassi di Matera sono molto più che semplici pietre. Trattasi di abitazioni scavate ed incastonate nella roccia che si armonizzano perfettamente con il paesaggio naturale circostante. Queste popolano oggi il centro storico della provincia lucana e si articolano in tre diversi quartieri: il Sasso Barisano, il Sasso Caveoso e la Civita. La calcarenite è il materiale che le caratterizza, una  roccia del luogo, anche denominata tufo, che risulta facilmente modellabile e quindi adatta alla costruzione.

Un occhio al passato

Non è affatto semplice riassumere la storia millenaria che si cela dietro la terza città più antica del mondo. I sassi di Matera vantano infatti un passato alquanto arcaico. I primi insediamenti risalgono all’età del bronzo. In quest’epoca furono scavate nel tufo delle grotte che fungevano da rifugio e abitazioni primordiali. Col passare degli anni venne sviluppato un sistema di acqua di scolo per raccogliere l’acqua piovana. La città era situata difatti in una zona particolarmente arida, denominata Gravina, una sorta di gran Canyon caratterizzato da solchi vallivi di diversa profondità.

matera
Credits: Carlo Piana

Matera: vergogna nazionale

Nel corso del tempo Matera subì l’influenza e l’egemonia di numerosi popoli, tra cui i Greci e i Romani, i Longobardi in età medioevale che la eressero a roccaforte e i Normanni che ne arricchirono l’assetto urbano erigendo edifici religiosi e cinte di mura. Nel periodo tra le due grandi guerre e nel secondo Dopoguerra Matera visse uno dei periodi più bui della sua storia, a tal punto da essere denominata nel 1948 da Palmiro Togliatti “vergogna nazionale“. La popolazione locale versava in pessime condizioni igienico-sanitarie, abitanti e animali erano stipati nelle abitazioni di tufo, la mortalità infantile aveva raggiunto picchi mai visti. La povertà e la miseria dilagavano lasciando poche aspettative di vita. A partire dagli anni ’50 iniziarono le opere di risanamento urbano per volere del ministro De Gasperi. Furono creati nuovi centri abitativi dotati di migliori servizi ed infrastrutture. Così, a partire da allora, cominciò la rinascita di Matera.

Un occhio al futuro

Matera ha saputo dimostrare di sapersi risollevare dalle ostilità del passato. Ancor più, tramite la sua nomina come capitale europea della cultura 2019, Matera ha saputo conciliare la sua inestimabile bellezza storica con l’impegno presente e futuro. La commissione internazionale è rimasta estasiata dai progetti innovativi presentati dalla città durante il suo percorso di candidatura.

matera

Materesi e non, guidati dal motto “Insieme”, trasformatosi poi nello slogan ufficiale “Open Future”, hanno promosso la loro visione “olistica” di cultura. La cultura intesa in questo senso come strumento capace di coinvolgere tutti, istituzioni locali, cittadini e partner internazionali.

Macro e microcosmo si uniscono in una collaborazione multilaterale tra piccole, medie e grandi realtà, tra associazioni lucane, regioni italiane e paesi europei.

Quali progetti compongono il programma culturale di Matera?

I cinque principali temi del programma sono Radici e Percorsi, Continuità e Rotture, Futuro Remoto, Utopie e Distopie, Riflessioni e Connessioni.  Nel sito ufficiale è possibile consultare più approfonditamente il programma, scoprendo il significato dato ai cinque temi sopra elencati e venendo a conoscenza dei principali eventi culturali organizzati giorno per giorno a Matera e/o negli altri comuni lucani: Matera 2019 Capitale della Cultura.

matera
Credits: Giovanni Calia

Sulla base di questi temi si articolano inoltre i progetti presentati brevemente di seguito:

  •  Quattro grandi mostre inedite, “Ars Excavandi”, “Rinascimento visto da Sud”, “La poetica dei numeri primi” e “Stratigrafie. Osservatorio dell’Antropocene”, distribuite nel corso dell’anno che ripercorreranno l’intera storia di Matera e della Basilicata;
  • Cinque percorsi urbani realizzati dall’ Open Design School per allestire interamente la città con strutture funzionali, palchi e segnaletica pronti ad ospitare i diversi eventi in programma;
  • Cinque mostre artistiche e di design basate interamente sul progetto I-DEA, un enorme archivio che riunisce a sua volta tutte le collezioni e gli archivi della Basilicata;
  • il progetto “Capitale per un giorno” in cui ciascun comune della Basilicata avrà la possibilità di sviluppare iniziative ed eventi a tema per raccontare le grandi personalità del Novecento lucano;
  • la realizzazione di giardini collettivi, percorsi di luce e laboratori rivolti ai cittadini che potranno essere coinvolti in prima persona nel miglioramento della propria città essendo assistiti da designer nazionali e internazionali.

Il Passaporto 2019

Ultimo ma non per importanza è il Passaporto 2019, un progetto che merita un’attenzione particolare. Al costo di soli 19 euro ciascun visitatore potrà accedere a tutte le manifestazioni ed eventi presenti (spettacoli di danza, musica, eventi teatrali, mostre, laboratori ecc.) ed acquisire la cittadinanza temporanea.

matera
Credits: Riccardo Santi

Acquistando il Passaporto 2019, inoltre, si dovrà portare con sé un oggetto da consegnare alla comunità materese che simboleggerà la propria idea di cultura. Tutti gli oggetti saranno poi protagonisti dell’ultima mostra di Matera “Open Future”.

Passaporto 2019 è la dimostrazione pratica di una visione a primo impatto “utopica” di cultura, un’idea che inizialmente potrebbe risultare quasi lontana dal realizzarsi ma che ha poi la sua effettiva concretizzazione nel donare a ciascuna persona la possibilità di essere parte integrante e attiva del tessuto cittadino e culturale di Matera.

Un’idea che può essere poi trasferita in qualsiasi altra realtà, a dimostrazione del fatto che tutti noi, se predisposti all’apertura verso l’altro, possiamo fare bene insieme. Matera diventa così esempio da seguire a livello nazionale ed internazionale e fonte di ispirazione per tutti coloro che vorranno costruire grandi cose basandosi su un terreno comune.

Facebooklinkedinmail