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A Tavola

Celiachia: 4 cose da sapere sul mondo gluten-free 🇦🇺🇮🇹🇳🇱

Piccola inserzione da leggere frettolosamente come con le controindicazioni dei medicinali alla fine della pubblicità dei prodotti farmaceutici:

Avvertenza: questo articolo é tratto da storie vere e personali, non vuole discriminare altre allergie o scelte alimentari bensì informare e rendere consapevole il pubblico su questa strana e a volte poco nota intolleranza. Tenere lontano dalla portata di bambini e adulti privi di humour. Non somministrare a mangiatori incalliti di pasta e pizza, potrebbe avere effetti collaterali. Nessun celiaco é stato maltrattato.

1) Celiachia…al ristorante

-Buonasera, siete pronti per ordinare?

– Si, siamo pronti, ma le devo premettere che sono celiaco

-Come?

-Sono celiaco, sono intollerante al glutine, sa..pasta, pizza, farina?

-Ah sisi, certo capisco. Eh cosa vorrebbe ordinare il signore?

-Guardi stavo scorrendo il menù, questa lombata di manzo alla pizzaiola con patate arrosto contiene glutine? Sarei giusto tentato di ordinarla.

-No assolutamente, può andare tranquillo, allora la segno.

Arriva il piatto.

-Scusi ma questo che vedo sulla carne é pan grattato?

-Si signore, c é una spolverata di pan grattato nella carne.

-E la salsa che la accompagna?

-Ehm, credo sia fatta con olio, cipolla salsa di pomodoro e..

-E farina per addensarla?

-Si credo di si, perché c é qualche problema?

-Ma le ho detto che sono CELIACO!

Questa é la tipica triste conversazione che un povero celiaco si doveva “sorbire” fino a pochi anni fa le volte in cui decideva di mettere piede in un ristorante, tavola calda, taverna, trattoria di una qualsivoglia località del globo terrestre (fatta eccezione per alcuni sporadici se non unici casi) .

“Perchè si, oggi mi sento fiducioso nel genere umano, perchè sento che questa volta mi capiranno, perchè voglio provare il brivido del rischio, perchè…perchè non posso uscire una volta a cena fuori come tutti i cristiani qui sulla terra?!”. E poi l’ennesimo fallimento ogni volta che si ritenta la sorte e la piacevole cena in famiglia o tra amici si trasforma in un amabile giramento di bolinhas e sconfitti ci si ripete “non ci devo ricascare, questa é l’ultima volta!”

Scherzi a parte, oggi sono stati fatti dei grandi passi avanti in merito e il mondo della celiachia non rappresenta più una terra inesplorata e sconosciuta ai molti; ma se anche tu fai parte di quella cerchia di persone che non si e´ancora avventurata in questa “nuova” realtà, ecco alcune semplici notizie che schiariranno le tue idee!

2) Celiachia: dieta sana o falso trend?

Io, celiaco, intollernate incompreso, in un mondo di vegtorte, vegpasta e vegpizza…non poteva andare di moda la CELIACHIA ?

E in effetti è proprio così! Oggi la Celiachia é diventata un trend: estimatori della buona cucina, salutisti e intrepidi amanti del rischio hanno deciso di accogliere nella propria  alimentazione quotidiana i cibi cosiddetti gluten free, ma la domanda é, esistono dei reali benefici o si possono trarre dei vantaggi da questa tendenza culinaria?

Pasta, pizza pane ed altri alimenti rinomati per il loro generoso apporto di carboidrati rientrano spesso nella categoria dei cibi contenenti glutine. Strano a dirsi ma il glutine è invece una proteina contenuta all’ interno di determinati cereali (come grano, orzo e segale). Essa al contatto con l’acqua svolge un’azione addensante donando allo stesso tempo elasticità e viscosità all’impasto.

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Se per una persona celiaca o sensibile al glutine l’eliminazione di questa sostanza non può che offrire enormi vantaggi alla propria salute, si direbbe che non valga lo stesso per chi non e’ affetto dalle suddette intolleranze alimentari.

Oltre al rischio di svuotare più velocemente le propri tasche, dati i costi notoriamente più elevati dei prodotti gluten-free, si potrebbe incorrere in altre inutili complicazioni riguardanti la stessa alimentazione. Gli alimenti celiaci oltre a non essere dietetici sono spesso più calorici di quanto si pensi. Il riso ad esempio ha un indice glicemico più alto rispetto alla pasta; prodotti confezionati quali merendine, pane e biscotti non hanno di certo un minore apporto calorico rispetto ai corrispettivi “glutinosi”.

Se invece ci si vuole semplicemente ispirare ad una dieta gluten-free con l´intento di “ampliare il proprio repertorio alimentare”, variando la propria dieta, esplorando nuove alternative o indirizzandosi verso scelte più healthy, questa potrebbe rivelarsi una buona occasione. L’importante è fare il tutto in maniera intelligente ed equilibrata senza bandire totalmente i prodotti contenenti glutine, poiché in tal caso si potrebbe ottenere un effetto boomerang e l’organismo, non più abituato, potrebbe addirittura arrivare a rifiutare tale sostanza o perlomeno non riuscire più a digerirla.

3) Celiachia nel mondo: quali le iniziative e le associazioni più utili?

Ritornando a parlare di chi, volente o nolente, del glutine deve fare proprio a meno, ecco scovate alcune curiose e simpatiche iniziative nazionali ed internazionali per i nostri lettori celiaci!

Italia

AIC è l’ Associazione Italiana Celiaca Onlus. La Federazione nata nel 1979 vanta oggi più di 50.000 soci. Ad essa vi hanno aderito 19 regioni italiane e ogni anno è promotrice di numerose iniziative per grandi e piccini. A breve ad esempio si celebrerà la Settimana Nazionale per la Celiachia, un progetto ideato dalla stessa Federazione per sensibilizzare, educare, divertire ed informare. Quest’anno si terrà tra il 13 ed il 21 Maggio e in ogni regione d’Italia saranno organizzati incontri sportivi, visite guidate, incontri, convegni e lezioni in cucina! Per chi vuole dare un’occhiata agli eventi organizzati nella propria regione basta cliccare su questo Link!

Australia

Sempre più agenzie turistiche propongono menù celiaci all’interno delle proprie offerte di viaggio: veri e propri pacchetti all-inclusive con pensione completa, semplici pranzi al sacco o ricche abbuffate in crociera. In questo modo ci si può godere una vacanza in totale benessere e tranquillità , anche quando si è fuori porta.

Ed è proprio oltreoceano dalla lontana Australia che arriva un’idea innovativa. L’ agenzia turistica australiana Reho Travel, con sede a Sydney ha creato un sito con informazioni utili riguardanti compagnie di viaggio coeliac friendly o le cosiddette gluten free dining cards, dei veri e propri kit di “sopravvivenza” per i celiaci con poca dimestichezza con le lingue che non vogliono però rinunciare ad una buona cena anche all’estero.

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E come questo esistono tante altre pratiche piattaforme virtuali come quella realizzata dalla famosa agenzia altoatesina Schär in collaborazione con l’agenzia Ignas Tour, un portale di viaggi glutine-free interessante e ricco di spunti denominato Gluten Freeroads.

Olanda

Secondo una classifica stilata dal sito turistico inglese Travel Supermarket e riportata sul quotidiano britannico Daily Mail è proprio la capitale olandese a detenere il titolo di città più gluten free del mondo. Con i suoi 210 stabilimenti gluten-friendly Amsterdam si rivela ancora una volta una città dalle mille risorse, attenta alle esigenze alimentari dei cittadini e turisti celiaci che la vivono ogni giorno. Ma il numero elevato di ristoranti e bar non è l’unico fattore determinante, all’interno di questi locali viene garantita anche qualità, genuinità e soprattutto gusto!  I cafè Bagels & Beans, Piqniq o il ristorante Haesje Claes  sono alcuni esempi. A questo Link potrete dare poi un’occhiata alla top 10 completa che include metropoli americane, capitali europee e isole tropicali.

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4) Ristorazione gluten free: quali difficoltà si incontrano nell’ aprire un ristorante celiaco?

Per i ristoratori che si vogliono avventurare nel mondo del senza glutine ecco alcune dritte per non trovarsi impreparati.

 Le prime due regole da tenere in considerazione:

  • Fornire un’ ampia varietà di prodotti celiaci esclusivamente a marchio o certificati;
  • Assicurarsi che il personale di sala e di cucina sia ben informato sulle pietanze presenti nel menù e sulla loro preparazione di modo che il cliente si senta a proprio agio e in buone mani

C’è da dire che per i ristoratori che offrono un menù celiaco a tutto tondo, la strada è lievemente più semplice rispetto a coloro che non rinunciano ad offrire una doppia scelta ai propri commensali, con un menù ibrido composto da piatti con o senza glutine. In tal caso si dovrà prestare attenzione ad altri tre aspetti:

  • Durante la fase di stoccaggio riporre i prodotti gluten free su degli appositi scaffali o in scompartimenti frigoriferi esclusivamente dedicati a questo tipo di alimenti
  • Organizzare il ciclo di lavoro affinché le preparazioni con e senza glutine siano sempre distanziate e si eviti qualsiasi tipo di contaminazione
  • Utilizzare pentole, tegami ed utensili da cucina differenti per una categoria e l’altra e assicurarsi sempre di pulire accuratamente il piano di lavoro.

Accortezze e restrizioni sicuramente non mancano, a volte si viene scoraggiati dalle innumerevoli accorgimenti da prendere e la burocrazia sicuramente non è di aiuto, ma noi di tutto il mondo è paese vi spingiamo a non demordere. Se dopo la faticosa salita si arriverà al successo,  saremo certi che riuscirete a conquistarvi la fiducia di molti celiaci amanti della buona cucina e dei rispettivi amici e familiari!

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4 commenti

    • Laura Serrentino

      Devo dire a volte in austria ho notato il contrario. Ovviamente dipende sempre dal paese di cui si parla ma devo ammettere che a Vienna con mi sorpresa non ho trovato molte alternative :/

       
  • Annalisa trevaligie-travelblog

    Durante il mio periodo di forte intolleranza al glutine, durato un anno, mi sono resa conto che la celiachia sembra esistere solo in Italia. Effettivamente qui da noi c’è un eccessivo consumo di glutine, sotto ogni formato. Fatto sta che in Francia sono letteralmente morta di fame, anche perché sono pure allergica ai latticini. Quindi insalate scondite senza alcun accompagnamento di pane o grissini…

     
    • Laura Serrentino

      Confermo assolutamente anche in Austria purtroppo è così. Malgrado fiocchino ristoranti vegani e il biologico riscuota molto successo c’ è un’offerta di prodotti senza glutine a dir poco limitata e il più delle volte anche cara. L’unica cosa positiva è che spesso si trovano dei menu con su scritto gli allergeni, ma la brutta notizia è proprio notare che dando un’occhiata al menu la scelta ricade spesso solo su insalate, risi sconditi o al massimo würstel. Il pan grattato e la farina vengono usati quasi ovunque :/

       

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