kurent
In Festa

Krampus, Mamuthones e Kurent: mostri a confronto 🇦🇹🇩🇪🇮🇹🇸🇮

Tra le strade illuminate della piccola e tranquilla città di Salisburgo, in Austria, si aggirano degli inquietanti e demoniaci mostri chiamati…Krampus!

Non sto parlando di quei dolori lancinanti che ci colpiscono nel bel mezzo del sonno o durante un semplice pomeriggio di shopping – sì mi é capitato da poco e non riuscivo nemmeno a camminare, probabilmente il segno divino che in quel giorno non dovevo più metter mano al portafogli -. I crampi sono ben diversi dai Krampus, sebbene debba ammettere che in questo contesto la definizione tedesca si presti molto bene a darci un’idea alquanto negativa, o perlomeno poco piacevole, delle leggendarie e spaventose figure di cui sto per parlarvi.

I Krampus: leggende di Salisburgo

Il termine Krampus ha due possibili derivazioni etimologiche; alcuni credono che derivi dal bavarese ‘Krampn’ che significa ‘morto, putrefatto’; secondo altre interpretazioni la parola deriverebbe dal tedesco Kramp ovvero ‘artiglio’. Difatti i Krampus sono dei terrificanti fauni conosciuti principalmente tra gli abitanti delle regioni austriaco-bavaresi anche col nome di ‘Teufel’, diavoli.

Il loro aspetto alquanto grottesco é legato ad una tradizione piuttosto antica nata tra i monti che circondano tradizionali località austriache, come la fiabesca Salisburgo, e i folti boschi della Germania meridionale; poi diffusasi anche nel Nord-est italiano attorno all’area friulana e altoatesina e nei limitrofi paesi sloveni. Si dice che in origine, in tempi di carestia, gruppi di giovani si travestissero con piume, pellicce e corna di animali per intimorire e depredare gli abitanti dei villaggi vicini e derubarli delle scorte per l’inverno. Un giorno i furfanti si accorsero che tra loro vi era un impostore che al posto delle gambe aveva delle zampe, al posto dei piedi, degli zoccoli di capra: era il diavolo. Terrorizzati dall’oscura presenza si precipitarono dal vescovo del villaggio San Nicolaus che dopo averlo esorcizzato era riuscito a sconfiggerlo.

krampus

Per festeggiare l’avvenimento i giovani con ancora indosso le loro maschere sfilavano lungo le vie, accompagnavano il vescovo mentre distribuiva doni ai bambini della città e lo aiutavano poi a scovare e “punire” i bambini cattivi.

Quando vedere i Krampus?

Ogni anno il 5 Dicembre, il giorno che precede la festa di San Nicola, si organizzano dei cortei dove i Krampus, giovani con indosso pesanti pellicce, maschere con lunghe corna affilate e rumorosi campanacci, camminano lungo le vie illuminate e adornate dalle decorazioni natalizie, terrorizzano i passanti con salti e movimenti veloci ed improvvisi, e sono pronti a battere la propria frusta tra le gambe di coloro che da spettatori partecipano all’evento.

Mi direte che il Natale sia già ben che trascorso come trascorsa é l’occasione per farvi un articolo a riguardo…difatti questi strani mostri legati alla cultura germanico-latina affondano le proprie radici in un passato ancor più passato che ci riporta ai tempi degli antichi Greci e allo stesso tempo ci ricollega alle incombenti festività carnevalesche!

Il 5 Dicembre era anche in età classica un giorno di celebrazioni poiche tale data era dedicata al tempo al culto del dio Fauno. Per l’occasione erano celebrati dei riti propiziatori in cui agricoltori e allevatori si riunivano per rievocare spiriti e demoni silvestri,  da cui per l’appunto si dice siano derivati i Krampus.

I Krampus sarebbero dunque nella tradizione pagana delle figure mostruose evocate in prossimità del solstizio d’inverno per allontanare il freddo e garantire invece fertilità e abbondanza ai raccolti.

I Mamuhones e i Kurent a confronto

In questo senso é curioso introdurre e presentare due figure altrettanto mostruose e terrificanti appartenenti rispettivamente alla cultura sarda e slovena: i Mamuthones e i Kurent.

mamuthones
Credits: Oscar Carvajal

Come potete notare dalle immagini il vestiario di queste leggendarie creature conserva delle analogie con quello dei suddetti Krampus. Da un lato i Mamuthones provenienti dalla regione continentale della Mamoiada sarda portano indosso ancora una volta pesanti campanacci accompagnati da cinghie di cuoio e pelli in questo caso di derivazione ovina. Le loro maschere altrettanto orripilanti sono però di legno scuro, ontano o pero selvatico.

kurent
Credits: Dusan Smolnikar

Dall’altro lato i Kurent certamente più bizzarri e colorati ma altrettanto grotteschi indossano copricapi fatti di peli, piume ed altri ornamenti insieme naturalmente agli immancabili campanacci.

Queste fantomatiche figure appaiono tra la domenica di Carnevale e il Martedì Grasso gremendo le strade di Mamoiada, paese situato a poca distanza dal Gennargentu e di Ptuji, elegante cittadina medievale della Slovenia; conducendo sonori, caotici e colorati cortei tipicamente carnevaleschi.

Quando la tradizione diventa simbolo di unione

Krampus, Mamuthones e Kurent sono ciò che resta delle tradizioni perpetrate e tramandate negli anni di civiltà antiche legate al culto della terra e delle stagioni; tutte accomunate dall’intento di scongiurare il temuto gelo invernale e spaventare spiriti e demoni maligni  con il frastuono assordante dei campanacci e il terrificante aspetto di questi mostri provenienti dai boschi dell’Europa medoterranea e centro-orientale.

Malgrado la distanza culturale e territoriale che intercorre tra i tre paesi presentati, Salisburgo, Mamoiada e Ptuji, notiamo come anche le ritualità del passato, che nascono evidentemente da necessità e credenze comuni, e soprattutto i leggendari mostri da essi derivati, si rivelino poi degli elementi di unificazione, di insolita condivisione di intenti e comunanza di obiettivi tra tre realtà dal background storico totalmente differente. Esse hanno reso le tre creature mostruose parte integrante della loro tradizione natalizia o carnevalesca permettondici di guardare ben oltre la stessa tradizione per poi ritrovare in esse delle inusuali analogie.

Facebooklinkedinmail
 

4 commenti

  • Katja

    Sono di Trento e conoscevo i Krampus perché presenti in Alto Adige e in Val di Fiemme e Fassa in Trentino. Non li ho mai visti ma ho sentito i vari racconti: personaggi spaventosi che mettono tanta ma tanta paura! Devo cercare di andarli a vedere!

    Non conoscevo i Mamuthones e Kurent ma ti devo dire che sono contenta che ancora oggi riescono a far rivere queste tradizioni del passato! Ti segnalo il carnevale di Termeno in Alto Adige: si fa ogni due anni e hanno anche loro dei personaggi particolari, gli Schnappviech: vengono fuori durante la sfilata dell’Egetmann e si faceva per scacciare l’inverno con i suoi spiriti maligni e benedire i campi per il nuovo raccolto!

     
    • Laura Serrentino

      Wow che cosa interessante, grazie per la segnalazione. É bello vedere come siano nati tanti mostri diversi nel periodo carnevalesco tutti con l intento di augurare un buon raccolto e “spaventare” l’inverno 🙂

       
  • Pyogenesis

    In più ci sono in Spagna i “zanpantzar”, “zamarrones”, “zarramacos”, “zamarrones” e “zarramaches”, sparsi in regioni del nord spagnolo. È sempre la stessa cosa…

     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *