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Riflessioni

1° Maggio 2015: non solo festa dei lavoratori 🇮🇹

Oggi 1° Maggio 2015 è la festa dei lavoratori. A Roma si tiene il consueto “concertone”. Un’occasione per stare insieme, divertirsi e soprattutto celebrare il lavoro in tutte le sue forme. E’ attraverso il lavoro che l’uomo può realizzarsi come individuo, sentirsi pienamente parte di una piccola comunità e considerarsi a tutti gli effetti cittadino all’interno della società. Il lavoro nobilita l’uomo e lo rende libero, come disse Charles Darwin, poiché è grazie ad esso che la persona può evolvere ed affinare le proprie capacità intellettive e pratiche, sentirsi utile per gli altri, gratificato con sé stesso.

 Adesso torniamo alla realtà e riavvolgiamo il nastro.

Oggi 1 Maggio 2015 è la giornata dei lavoratori. A Roma si tiene il consueto “concertone”. Persone brulicano per le strade della Capitale, c’è grande folla vicino al palco e nei quartieri attigui. Vedo ragazzi e adulti, italiani e stranieri. Anche molti venditori ambulanti. E molte bottiglie per terra. C’è puzza di piscio e di birra. Cammino tra la gente e il più delle volte incontro persone totalmente ubriache, assenti, barcollanti forse non si ricordano più nemmeno perché si trovano lì; la loro mente è offuscata dalla droga o dai fumi dell’alcol, alcuni sono semplicemente frastornati dalla musica ad alto volume, sembrano divertirsi però. Risuona nell’aria un “Bella ciao”, la gente balla. Sembra proprio divertirsi.

Oggi 1 Maggio 2015 è un giorno importante per l’Italia. Viene inaugurata la Fiera Expo. Il nostro Bel Paese è stato scelto per ospitare un evento di portata internazionale; popoli di tutto il mondo riuniti al grido di “Expo: Nutrire il pianeta, Energia per la Vita”, avvicinati dal nobile obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e far qualcosa di concreto per distruggere la piaga della fame.

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Credits: Carolien Coenen

Ma ora torniamo alla realtà e riavvolgiamo il nastro.

Dal 2009 ad oggi sembra che l’unica fame che sia stata saziata sia quella delle organizzazioni criminali, degli imprenditori collusi e delle ditte d’appalto che in un “magna, magna” generale hanno inghiottito denaro pubblico e sputato mazzette a destra e a manca. Oggi 1 Maggio si dà il via alla fiera. Visitatori da ogni parte d’Italia e del mondo si recano a Milano. Forse alcuni non sanno che quei padiglioni sono fatti di cemento disarmato e lavoro in nero, altri probabilmente preferiscono non farci caso. Sono tutti emozionati però. Sembrano divertirsi.

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Credits: Università Ca’ Foscari Venezia

“Il governo ha ottenuto il terzo voto di fiducia sull’Italicum, relativo all’articolo 4 della legge elettorale in discussione in aula alla camera. I sì sono stati 342, i no 15 e un solo astenuto” recita l’Internazionale. L’articolo risale al 30 aprile, è di un giorno fa.

Ah la festa dei lavoratori, l’Expo…e all’Italicum? Chi ci pensa?

Panem et circenses dicevano i latini. Di panem, visto l’alto tasso di disoccupazione ce n’è ben poco ma di circenses, quanti ne volete. Tecnologia, programmi televisivi demenziali, messaggi pubblicitari, la consueta festa dei lavoratori, la straordinaria Expo.

La gente sembra divertirsi ma intanto l’Italia si allontana sempre più dall’essere un paese civile. Probabilmente della Repubblica rimarrà solo il nome dal momento che se la nuova legge elettorale andrà in porto, il potere decisionale del Senato verrà totalmente oscurato e al suo posto verrà privilegiato un sistema di nominati dai tratti decisamente anticostituzionali.

Non mancano le manifestazioni e le proteste: non sono rivolte all’Italicum bensì alla fiera Expo. Più che di proteste trattasi di vigliacche guerriglie attuate dai soliti delinquenti di quartiere che danneggiano auto e negozi mossi dal mero desiderio di creare disagio alle persone sbagliate.

In conclusione

Ritengo fondamentale continuare a credere nel lavoro e a celebrare i lavoratori, quelli veri, quelli che malgrado tutto scelgono di percorrere la via della legalità e  non le scorciatoie illegali, quelli che preferiscono la solidarietà all’interesse personale, la dignità alla corruzione, il pagamento delle tasse all’evasione fiscale, l’umiltà e l’impegno costante all’arrivismo. Tuttavia non mi sento rappresentata dalla maggior parte delle persone che partecipano al concerto del 1° maggio.

Ritengo fondamentale la fiera Expo come simbolo della lotta alla malnutrizione e alla denutrizione nel mondo, come opportunità per l’Italia per risollevare la propria immagine a livello internazionale e valorizzare le inestimabili risorse gastronomiche e culturali. Tuttavia non mi sento rappresentata né da coloro che hanno portato avanti questo progetto gravando sulla schiena degli italiani né da coloro che sfruttano il dissenso dei cittadini come scusa per deturpare la città sede della fiera.

E in tutto ció, oggi 1 Maggio, sotto il mio naso, il nostro naso, mentre siamo  distratti dal rumore e dal frastuono dei circenses, lo Stato se ne approfitta, attento a non far troppo rumore per non rischiare di risvegliare qualche mente assopita ancora in grado di pensare, ancora in grado di ragionare,  di non dar tutto per scontato liquidando la questione con il solito ‘Eh vabbé siamo in Italia’.

Questa è la mia generazione, questo è il mio momento, credo ancora nel 1° Maggio e all’esaltazione del lavoro onesto,  nell’Expo e nella voglia di riunire le proprie forze in un grande progetto umanitario; credo ancora di meritarmi qualcosa di più dal mio paese, che esistono ancora persone capace di fare politica, quella vera.

Cosa si puó fare per ribaltare la situazione, far riemergere i veri cittadini italiani, quelli che con piccole grandi inziative come Retake stanno risollevando intere città, riqualificando periferie, educando al rispetto e alla civiltà scuole di piccoli futuri lavoratori?

Iniziamo dall’avanzare proposte volte a estirpare il problema alla radice. Seguiamo l’esempio della campagna di Libera associazione antimafia Stop al vitalizio agli ex parlamentari condannati per mafia e corruzione. Sì, perché in Italia la corruzione ad ogni livello è oggi più che mai la causa di tutti i mali.

Iniziamo da lavoratori a non accettare la corruzione nei nostri uffici, nei mezzi pubblici, nelle nostre università. Non lasciamoci distrarre dal rumore.

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2 commenti

  • Giuliana Allen

    Interessante prospettiva dalla vista di una generazione che viene poco ascoltata e molto sfruttata.

    Apprezzo Le idee pro positive, una Venkata diversa dalle solite litanie di lamenti cinici

     
    • lau93ra

      Grazie per il commento! Tra poco ci sarà una sezione contatti con l’email del blog: un modo per riunire le idee in merito agli argomenti trattati e soprattutto presentarmi proposte e inziative costruttive! 🙂

       

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