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Sa Sartiglia: il Carnevale sardo dai tratti spagnoleggianti ūüáģūüáĻ

Pensavate che fosse il nome di qualche prelibato manicaretto sardo? O credevate forse che mi riferissi a qualche paradisiaco¬†paesino¬†incastonato¬†nella macchia mediterranea e affacciato sul cristallino mar di Sardegna?¬†Mi dispiace deludervi ma¬†la Sartiglia¬†non √® niente di tutto ci√≤.¬†Questa particolare¬†ricorrenza si celebra ogni anno nella provincia di Oristano¬†durante¬†le festivit√†¬†carnevalesche e¬†vanta delle origini antichissime; il tempo tuttavia non ha scalfito¬† l’entusiasmo¬†degli Oristanesi, sempre orgogliosi di perpetuare¬†una tradizione¬†che ancor oggi attira numerosi turisti da tutta la¬†Sardegna e da tutta Italia.

“Sa Sartiglia”

Sangue sardo non mente: ebbene questa volta ho deciso di sfoderare una carta a mio favore o piuttosto di giocare in casa malgrado l’evento si celebri ad un centinaio di miglia dalla mia citt√†. Tramite le esperienze personali, le parole della mia mamma “isolana” e le informazioni racimolate da d√©pliant e libri comprati sul posto, ho deciso di raccontare un po’ del Carnevale italiano con un’ottica leggermente diversa e meno convenzionale.

Il fastoso, famoso e bellissimo Carnevale di Venezia √® indubbiamente l’evento nostrano pi√Ļ acclamato in questo specifico periodo dell’anno, tuttavia per non scadere nella banalit√† del caso e, perch√© no, diffondere qualche curiosit√† e informazione in pi√Ļ ho deciso di allargare gli orizzonti e tuffarmi nella tradizione oristanese.

Sardegna
Credits: Nicolas Raymond

Un po’ di storia

La Sartiglia sorge in epoca medievale¬†al tempo delle cosiddette giostre militari. Questi¬†tornei cavallereschi erano¬†delle vere e proprie prove di abilit√† in cui si cimentavano cavalieri di alto lignaggio per¬†addestrarsi all’arte della guerra. Si pensa che¬†i cavalieri oristanesi abbiano appreso i segreti e le tecniche di questi particolari “giochi equestri” proprio dalle truppe spagnole¬†di Pietro d’Aragona nel 1323, durante l’assedio stretto intorno a Villa di Chiesa.

Inizialmente la Sartiglia era un torneo riservato alle classi di alto rango e si svolgeva pi√Ļ volte durante l’anno.

Queste manifestazioni escludevano i cittadini di ceto inferiore che volendo partecipare alla giostra, sfogavano la loro voglia di festeggiamenti compiendo acrobazie a cavallo intorno alla città.

Con l’avvento del dominio aragonese il Giudicato d’Arborea, di cui Oristano faceva parte, perse la sua indipendenza. I cittadini oristanesi spinti dal desiderio di rivendicare la libert√† perduta decisero di perpetuare la tradizione¬†equestre associandola al periodo carnevalesco: un modo per celebrare gli antichi fasti del regno di Arborea.¬†Il Gremio dei Contadini e il Gremio dei Falegnami, in qualit√† di rappresentanti del popolo, avevano il compito di finanziare¬†tali festeggiamenti.

Da cosa deriva il termine “Sartiglia”?

La parola Sartiglia deriva dal termine spagnolo Sortija che significa anello; difatti il¬†momento¬†pi√Ļ atteso del torneo coincideva con una prova in cui il cavaliere,¬†cavalcando a velocit√† sfrenata, cercava di infilzare con la spada o con la lancia un anello. La tradizione oristanese vuole che l’anello sia sostituito da una stella. All’epoca quanto maggiore era¬†il numero delle stelle infilzate tanto pi√Ļ¬†rigoglioso e abbondante sarebbe stato¬†il raccolto. Ancor oggi si crede che riuscire ad infilzare la stella sia¬†segno di buon auspicio.

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Quando si celebra la Sartiglia?

La Sartiglia si celebra l’ultima domenica di Carnevale e il marted√¨ successivo e rimane¬†una delle manifestazioni pi√Ļ attese dell’anno. Tutta la citt√† di Oristano si prepara ad accogliere¬†questo grande evento transennando¬†e ricoprendo di foraggio e di sabbia¬†le¬†strade che ospiteranno¬†il percorso¬†dei cavalli.¬†Ma la corsa alla stella √® solo una delle tante fasi in cui si suddivide la Sartiglia.

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Credits: Antonio Cinotti

La prima fase della Sartiglia: La Vestizione

Su Compoidori era un tempo il Maestro di Campo della corsa, ovvero il signore e padrone assoluto scelto dai cavalieri di pi√Ļ alto lignaggio e di pi√Ļ grande valore militare;¬†con il dominio borbonico¬†il Compoidori diventa metaforicamente l’erede dei giudici oristanesi;¬†oggi rappresenta il capo della corsa.

La sua vestizione, che si svolge il pi√Ļ delle volte nella casa del Presidente del Gremio intorno alle 12,¬†√® un momento sacro che segna l’inizio dell’evento e contribuisce a creare un’atmosfera di suspence e grande attesa. Il rito vuole che su Compoidori sia vestito da capo a piedi da un gruppo di ragazze, is massaieddas, sotto la supervisione di un’anziana donna, sa massaia manna, con degli abiti dell’antica tradizione. Per tutto il corso dei festeggiamenti su Compoidori dovr√† tenere sul volto una maschera e non toccare mai con i piedi a terra;¬†difatti dopo la vestizione (seduto su una sedia sopra un tavolo), egli¬†viene issato su un cavallo da cui scender√† solo a fine giornata.

La seconda fase della Sartiglia: Il Corteo

Ad aprire le danze del torneo √® un grande corteo di trombettieri, tamburini, cavalieri mascherati e componenti del Gremio che scandiscono a ritmo di musica le fasi della manifestazione. Infatti √® attraverso il “battito” accelerato o cadenzato dei tamburi che gli spettatori capiscono se si sta per assistere alla corsa alla stella di un cavaliere o alla sfilata dei musicisti.

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Credits: Stefano Cannas

La terza fase della Sartiglia: Il Torneo

Il momento culminante della Sartiglia √® rappresentato dal Torneo.¬†I¬†cavalieri, vestiti con ghirlande e costumi della tradizione, cavalcano i loro destrieri cercando di compiere l’impresa: infilzare la stella con la loro spada.

Su Compoidori apre e chiude la corsa. Nella fase iniziale è affiancato da altri due cavalieri, Su Segundu e Su Terzu Componis. Il triplice incrocio delle loro spade dà il via alla giostra. In ordine decrescente i tre cavalieri tentano la sorte cercando di colpire il bersaglio: loro sono i soli ad avere una seconda possibilità in caso di fallimento. Segue il turno del resto dei cavalieri, i quali indossano i costumi della città sarda da cui provengono.

A segnare la fine del Torneo è la benedizione del Compoidori: il Capo della corsa riverso sul suo cavallo sfila davanti a centinaia di spettatori benedicendoli con un mazzo di mammole e viole, sa pippia de maiu (la bambina di maggio), ricevuto in dono dal presidente del Gremio.

La conclusione: Sa Pariglia

La manifestazione si conclude nel migliore dei modi con spettacolari esibizioni e evoluzioni a cavallo eseguite dai concorrenti che in gruppi di tre (pariglie) si cimentano in complicate e spericolate acrobazie.

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Credits: Vincenzo Fileccia

Di seguito un breve video che vi mostra pi√Ļ nel dettaglio queste rocambolesche performance:

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4 commenti

  • Giuliana Allen

    molto interessante. I Have never been in Sardegna.
    In my American State, Louisiana Carnevale is also very big. The colors are gold purple and green and there is a King Cake with a makes baby figurine hiding inside. If Your slice has the baby you Have to host the next party

     
    • lau93ra

      Really interesting! If you’ve never been to sardinia, you have to! ūüôā it’s amazing! And i hope to visit the us one day and enjoy the american carnival as well! i’d love to

       

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