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Deforestazione in Amazzonia e crisi idrica in Brasile ūüáßūüá∑

E’ curioso notare che la parola portoghese desmatamento, in¬†italiano “deforestazione”, contenga al suo interno la radice del termine matar,¬†letteralmente¬†“uccidere”. In effetti se ci pensiamo bene¬†la deforestazione¬†pu√≤ rientrare in questo ordine di idee: uccidere¬†l’ambiente e¬†quindi la¬†natura¬†e¬†i suoi¬†esseri viventi.¬†Ci√≤ che sta succedendo¬†in Brasile¬†ne √®¬†una concreta dimostrazione.

Nel paese verde-oro spesso e volentieri il disboscamento¬†coincide con la¬†distruzione di intere aree verdi per incentivare l’urbanizzazione di citt√† come San Paolo e Rio de Janeiro, e permettere¬†la costruzione di centrali idroelettriche nelle regioni¬†amazzoniche.¬†Deforestazione e¬†riscaldamento globale sono i due fattori che negli ultimi anni hanno contribuito¬†maggiormente a creare quella miscela esplosiva capace¬†di far¬†scoppiare nel paese una vera e propria crisi idrica.

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Quale soluzione scegliere?

Per il Brasile la mancanza di acqua √® un problema del tutto nuovo e alquanto grave. In questi ultimi tempi le regioni del Sud Est, caratterizzate solitamente da piogge abbondanti e umidit√†, hanno vissuto lunghi periodi di secca. Ci√≤ non ha aiutato il paese nella produzione di energia idroelettrica, una delle maggiori fonti energetiche della nazione. Si √® cercato perci√≤ di trovare una soluzione attingendo alle risorse dei paesi pi√Ļ a Nord. E’ cosa nota che il Nord Est sia una regione particolarmente arida e poco torrentizia, tuttavia¬†le zone¬†pi√Ļ centrali,¬†che¬†coincidono grosso modo con lo stato del Par√°, ospitano una delle pi√Ļ importanti riserve naturali del Brasile, e del mondo: la Foresta Amazzonica. Lungo questo immenso polmone verde scorrono fiumi come il Rio Xingu (da leggersi “scing√Ļ”) e il Rio Tapajos. E’ proprio lungo questi enormi bacini idrografici, spesso situati in prossimit√† di grandi cascate, che si √® deciso di dare finalmente vita ad alcuni progetti che erano in cantiere gi√† da diverso tempo.

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Credits: Olaf

Centrali idroelettriche: pro e contro

Insomma, la soluzione alla crisi idrica √®…costruire nuove centrali idroelettriche. Sicuramente¬†√® da ammirare¬†che un paese in via di sviluppo come il Brasile dia il buon esempio attingendo a fonti di energia pulite e rinnovabili. Tuttavia ci sono dei lati negativi, tra cui il sopracitato fenomeno della deforestazione.

E’¬†un cane che si morde la coda: costruire centrali¬†atte a¬†convogliare la produzione di energia idroelettrica nei paesi pi√Ļ carenti, e, allo stesso tempo, distruggere il territorio diminuendo cos√¨ il bacino idrico dei fiumi e le probabilit√† di avere nuovi periodi interessati da piogge intense e umidit√†.

Ma non finisce qui. Anche lo scomodare le popolazioni indigene, situate nelle aree destinate alla costruzione delle future centrali, rientra tra i piani del governo brasiliano. Nel caso della costruzione della centrale di Belo Monte, le svariate proteste da parte degli Indios e di alcuni cittadini brasiliani non hanno portato alcun risultato. I lavori sono terminati con il trasferimento delle comunità indigene in alcune zone limitrofe.

Ora si sta ripercorrendo la stessa trafila per¬†la centrale idroelettrica¬†di Tapajos, la prima delle 5 in progetto nella stato del Par√°.¬†Ecco di seguito un’immagine relativa alla protesta portata avanti dagli Indios Munduruku, abitanti di questa regione.

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Credits: Paygomuyatpu Munduruku

Conclusione

In conclusione la questione √® tutt’altro che facile da interpretare. Certo √® che nella conferenza sul clima¬†COP 20, tenutasi in Per√Ļ in questo mese di dicembre, √® emerso che il Brasile, pur avendo a disposizione molte altre risorse rinnovabili¬†con¬†cui¬†¬†generare energia eolica, solare, delle biomasse o addirittura energia oceanica, non ha alcuna intenzione di fare dei passi indietro nei suoi progetti di natura” idrica”.

Aggiornamento

Tutt’altro che rigogliosa √® oggi la situazione in cui verte la foresta Amazzonica. Secondo i dati attuali trasmessi dagli osservatori satellitari tra il 2014 e il 2018 il fenomeno della deforestazione √® raddoppiato e quindi aumentato del 13,7%. Malgrado le numerose proteste delle popolazioni locali le attivit√† di disboscamento non si sono placate. Ora pi√Ļ che mai lo stato del Par√† e del Mato Grosso ne mostrano le terribili conseguenze. Tra il 2017 e il 2018 in totale sono 8000 i chilometri quadrati di foresta tropicale scomparsi. Tra le cause annoverate si citano non solo le concessioni del governo brasiliano atte alla costruzione di centrali idroelettriche ma anche attivit√† illecite di disboscamento portate avanti dalla criminalit√† organizzata e finalizzate all’acquisizione illegale di risorse naturali preziose.

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